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Diletta
il mondo della vita
3 ottobre 2008
You-trop-dem
Premesso che è già da molto tempo che sappiamo di essere in un paese a rischio democrazia, e che Berlusconi contribuisce in maniera notevole ad aumentare questo rischio, anche a livello parlamentare. Premesso che pensare di dialogare con una maggioranza così ampia com'è quella dell'attuale centro-destra,è praticamente ridicolo e lo sapevamo già il giorno dopo le elezioni.
Io mi chiedo, caro segretario Walter: in mezzo a questi pelaghi così burrascosi per l'economia mondiale, in mezzo ad una crisi sociale crescente, ti sembra il caso d'incentrare la discussione politica sullo scarso livello di democrazia pesente in Italia,  tesi che per di più sembra essere la solita minestra riscaldata di una sinistra che davanti ad uno che decide e fa le cose (poi possiamo discutere come le fa), non sa più che dire?



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29 settembre 2008
Fratelli

 Sono stanca, anche se è solo Lunedì. Eppure passare il fine settimana sopra i libri, dopo sette giorni trascorsi tra telefonate, incontri e dibattiti, non è stato salutare. Specie se  ai dibattiti assisti a scene surreali, in un consesso dove persino Vittoria Franco sembra di centro-destra.... Va bè, ci si fanno le ossa.
Il problema non è quello.
E' che stamattina ho avvertito distintamente la durezza dell'anno che sta arrivando. Sarà difficile rimanere sani di mente, divisi in mille cose ed impegni sempre più grandi.
Il problema però non è neanche quello.
La realtà è che oggi il carico della responsabilità sopra le mie spalle mi sembra molto pesante, e mi pare che le scelte che dovrò compiere per me stessa nei prossimi mesi, siano sufficientemente gravose per crucciarmi ben bene.
Tuttavia anche questo non è il vero problema.
Ciò che mi manda fuori di testa e ciò che ha steso sopra i miei occhi un velo rosso di rabbia, è che nonostante tutto per mio fratello io abbia ancora sei anni, mese più mese meno!




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19 settembre 2008
Si parte.
Va bene. Va bene. Prima che iniziamo a dar di matto, ricordiamoci che le primarie, specie per le amministrative, non sono elezioni vere e che gli avversari sono fuori da casa, non dentro. Per cui, se dobbiamo sparare almeno assicuriamoci di aver caricato a salve.




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15 settembre 2008
Summer School Globale-Locale
Cortona è meravigliosa, ma questo lo sanno bene anche i turisti che agli angoli delle strade catturano scorci di paesaggi mozzafiato o vicoletti suggestivi, con le loro inseparabili macchine fotografiche.
Nonostante dunque Cortona sia bella e ormai da tempo rappresenti la meta annuale dei miei ritiri spirituali natalizi, mai l'avevo vissuta come in questi giorni, in cui ho partecipato alla scuola di formazione politica del PD.
Dovete sapere, cari lettori del mio blog, che ultimamente questo partito mi aveva portato all'esasperazione, tra polemiche e contro polemiche, regole e regolamenti, tra D'Alema e Parisi e compagnia bella. Lo spirito che Giovedì scorso mi accompagnava mentre mi recavo alla conferenza di apertura era sinceramente dimesso, ed invece, mi sono sorpresa nel riscoprire le motivazioni per cui quasi un anno fà mi sono rotta la schiena per favorire la partecipazione più ampia alle primarie che segnavano l'inizio di un progetto politico in cui vedevo la possibilità per interpretare e governare il presente e il futuro.
Di fatti questi quattro giorni sono stati un momento fondamentale di costruzione dell'identità politica del PD a partire dalle giovani generazioni. La qualità dei seminari, la levatura dei relatori, l'attenzione, l'appassionata ricerca di sapere, la voglia di ascoltare, conoscere, imparare, la disponibilità al dialogo, al confronto, al reciproco aiuto, sono stati i tratti distintivi di questa esperienza. Ossigeno. E' stata aria pulita quella respirata a Cortona, fatta d'idee, di priorità, di coordinate per interpretare un mondo globale che chiama ciascuno di noi ad agire localmente, superando la perenne tensione tra un'identità globale e l'appartenenza territoriale.
C'è bisogni spengere la furbizia e accendere l'intelligenza, solo così è possibile dare gambe al Partito Democratico.



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5 settembre 2008
There and Back Again.
Si va e si torna, e incredibile a dirsi, oggi si torna.
Dopo quasi un anno di silenzio da questo blog, sono tornata con tante cose da dire di me e sul resto del mondo.
Cominciamo con le cose belle personali:
Finalmente qualche mese fa mi sono laureata in filosofia con molta personale contentezza per aver finito un capitolo importante della vita e poter ricominciare gli studi di Teologia, la mia vera passione.

Da un paio di settimane sto sgomberando casa insieme al mio fidanzato per far posto ai muratori che ci ristruttureranno quella che sarà la nostra prima abitazione da coniugi futuri.

Continuiamo con alcune cose altrettanto belle ma meno personali:
Dallo scorso Febbraio sto vivendo l'esperienza di vice-segretario della mia federazione (empolese-valdelsa) e devo dire che seppure non facile  è estremamente interessante  e formativo.

Nel mio comune abbiamo inaugurato la duratura, spero, serie delle feste democratiche, con un risultato eccezionale. Non solo infatti in questi mesi di collaborazione e meticciamento siamo riusciti ad intessere rapporti di collaborazione più che proficui, non solo, ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire nei compagni di viaggio dell'avventura PD degli amici e delle persone dalla grande umanità.

Certo, se la mia vita fosse solo ed unicamente questo, allora bisognerebbe preoccuparsi, ma non è facile sintetizzare in un post le esperienze, le amicizie, i sentimenti di un anno straordinario.

Sul lato politico affido alla blog sfera una sola considerazione per oggi:
Il dibattito estivo interno al PD non mi ha affatto entusiasmato: Era distante, staccato dai problemi reali delle persone e tutto concentrato sul proprio ombelico. Ho creduto in questo partito fin dall'inizio, nella possibilità del cambiamento, in un contenitore le cui pareti di vetro potessero rendere chiari ed accessibili a tutti i processi che portano alla produzione di idee, tante idee per un paese migliore, moderno, a misura d'uomo. Invece il clima attuale non ci parla affatto di idee, ma di regole e regolamenti, come se questi potessero in qualche modo risolvere i problemi del mancato sforzo di creare con serietà un partito nuovo superando gli steccati identitari.
In realtà le regole senza la volontà di giocare veramente a questo gioco, servono solo a velocizzare il momento in cui i giocatori si sentono liberi di gettare la spugna.
Bisogna muoversi, sì, ma l'importante è muoversi bene.



permalink | inviato da Diletta il 5/9/2008 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
21 novembre 2007
Il triangolo no!
                                     

E ora?



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31 ottobre 2007
stasera festeggio a modo mio
per la pasta:   
300 g di farina
2 uova
acqua


per il ripieno:
2 kg di zucca gialla farinosa
150 g di grana grattugiato
odore di noce moscata
sale


per il condimento:
80 g di burro
60 g di grana grattugiato


Pulite, tagliate a spicchi la zucca e cuocetela in forno o lessatela.
Scolatela, ponetela in una terrina con formaggio, un pizzico di sale, odore di noce moscata e lavorate bene il composto.
Preparate la sfoglia sottile e allineate su un lato palline di ripieno convenientemente distanti: ripiegate il bordo della sfoglia, tagliate con la rotellina i tortelli, cuoceteli in abbondante acqua salata e servite con burro e grana grattugiato.

Una variante del ripieno è l'aggiunta di due o tre amaretti pestati o di un po' di ricotta.
Anche la forma può essere diversa; invece che quadrata, allungata, con la "coda".

           Le zucche servono a questo.



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29 ottobre 2007
Dolce e amaro
Torno da Milano avendo votato un documento che ho letto solo pochi minuti fa, e che, alla lettura veloce di Veltroni e della Finocchiaro, non avevo capito del tutto.
Questo è amaro.
Torno da Milano avendo ascoltato due discorsi, quello di Prodi e quello di Veltroni che mi hanno appassionata, emozionata ed entusiasmata.
Questo è dolce.
Torno da Milano avendo approvato delle commissioni dove conosco il 30% per cento dei componenti.
Questo è più amaro che dolce.
Torno da Milano avendo votato un documento che di fatto lascia aperta la possibilità di salvare la federazione dell'Empolese, non essendo provincia.
Questo è molto dolce.
Torno da Milano dopo che il tg1mattina mi ha intervistato in quanto giovane.
Questo è ridicolo.
Torno da Milano consapevole che probabilmente il sostegno del PD al governo non basterà
Questo è molto amaro.
Torno da Milano avendo visto una platea composta per il 50% di donne, e nessuno ci faceva caso, era normale.
Questo è dolce.
Torno da Milano essendomi accorta che i giovani erano pochi e tenuti di conto come si tiene di conto una specie protetta.
Questo è amaro.
Torno da Milano con la consapevolezza che la vecchia politica è finita e nessuno risparmia i fischi quando cercano di riproporla. So che i vertici del partito, legittimati da un grande voto popolare, dovranno velocemente aggiornare i loro metodi di fare politica perchè l'allargamento e la partecipazione c'è stata ed ora la gente, quella della società civile, c'è davvero, è classe dirigente. Questa gente si ribella, e si indigna davanti alle ipocrisie, questa gente è il migliore comitato di garanzia che un partito può mai auspicare di avere. Questa gente è la speranza che il cambiamento innescato con le primarie farà il suo corso e non tornerà indietro.
Questo è dolcissimo.




permalink | inviato da Diletta il 29/10/2007 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
26 ottobre 2007
La prima assemblea
Sono in partenza per Milano, per la prima convocazione dell'assemblea nazionale costituente, e tutto sommato non so che cosa mi dovrò aspettare.
So però quello che voglio e come lo voglio.
Staremo a vedere che cosa ci dirà Walter domani...



permalink | inviato da Diletta il 26/10/2007 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
18 ottobre 2007
Risultati
Primarie 2007:
7 su 8, i candidati eletti nella lista nazionale Democratici con Veltroni.
25, le sere e i pomeriggi passati fuori a giro per il collegio 7 della Toscana per parlare, discutere, convincere.
1, l'influenza che mi sono beccata e che mi sto trascinando dietro.
150, più o meno, gli Euro sborsati di tasca propria per finanziarmi la campagna elettorale (alla faccia del "chi fa politica ruba"...tzs!)
19, le ore passate al seggio del mio quartiere domenica scorsa.
3048, le persone venute a votare a Castelfiorentino (paese di 19.000 abitanti)
78.8%, la percentuale della mia lista al nazionale a Castelfiorentino.
Tanta, la felicità per il risultato ottenuto e la voglia di lavorare.





permalink | inviato da Diletta il 18/10/2007 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
18 ottobre 2007
Risultati
Primarie 2007:
7 su 8, i candidati eletti nella lista nazionale Democratici con Veltroni.
25, le sere e i pomeriggi passati fuori a giro per il collegio 7 della Toscana per parlare, discutere, convincere.
1, l'influenza che mi sono beccata e che mi sto trascinando dietro.
150, più o meno, gli Euro sborsati di tasca propria per finanziarmi la campagna elettorale (alla faccia del "chi fa politica ruba"...tzs!)
19, le ore passate al seggio del mio quartiere domenica scorsa.
3048, le persone venute a votare a Castelfiorentino (paese di 19.000 abitanti)
78.8%, la percentuale della mia lista al nazionale a Castelfiorentino.
Tanta, la felicità per il risultato ottenuto e la voglia di lavorare.





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10 ottobre 2007
Grazie.
Passa tutto in questi giorni di corsa. Ma una cosa non la posso scordare. Sono le mani dolci e severe che ieri 22 anni fa, si sono tese verso di me e stringendomi per la prima volta mi hanno trasmesso quella originria grande e imprescindibile dose di amore, che ha segnato gli anni giovani della mia vita.
grazie per il dono della vita e per non aver mai smesso di amarmi.




permalink | inviato da Diletta il 10/10/2007 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
26 settembre 2007
Votate W
Amici del collegio dell'empolese-valdelsa, andate a votare il 14 Ottobre e votate
Democratici con Veltroni
 modestamente sono in lista.



permalink | inviato da Diletta il 26/9/2007 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa
8 settembre 2007
Sicurezza e integrazione
Rincomincia la vita scandita dai soliti orari, le attese alla stazione, gli appuntamenti imperdibili e le riunioni che non finiscono mai. Ricomincio a scrivere con un po' di svogliatezza, la lunga pausa estiva mi ha dato modo di ripensare a tante cose: di come la gente osservi tutto quello che fai non appena provi ad alzare la testa e di come sia pronta a giudicare. Non è un male però il giudizio della gente, per chi lo sa prendere, ti insegna a tenere i piedi per terra, a non ingigantire nè minimizzare le cose, a ridere di te stessa e ti sprona a fare meglio, sempre. 
In questo periodo ho avuto l'occasione di partecipare a ben due comitati promotori del Partito Democratico, quello dell'empolese e quello fiorentino: a differenza di ciò che mi aspettavo è un organismo molto tecnico e organizzativo, piuttosto che politico, uno strumento di vigilanza e promozione. Ma c'è un dato molto interessante che mi preme sottolineare: quella fetta di "società civile " che è stata coinvolta dai partiti in questa fase, è un qualcosa che i partiti stessi non possono controllare e che malgrado tutto sarà protagonista inaspettata.

Nel comitato promotore fiorentino c'è anche Domenici, il sindaco di Firenze, al quale contrariemente all'opinione di Givone (uno dei professori di filosofia più bravi che abbia sentito in facoltà), va il merito e il mio plauso per il provvedimento sui lavavetri. Questo provvedimento non è importante di per sè. La sua funzione è in primo luogo essenziale se vista nel complesso della società italiana, una società sempre più disgregata e impaurita, una società pronta ad acclamare un uomo, uno qualsiasi purchè forte ed autoritario che sappia imprimere il senso di sicurezza per le strade, nella vita, nel lavoro, nella famiglia. E' un rischio che la sinistra non può correre. O la sinistra e il Partito Democratico riescono a dare risposte concrete e riacquistare il consenso o la porta è aperta a nuove dittature, forse più blande, ma dittature. Ecco che il provvedimento rientra in questa logica, in quella di riprendere in mano il governo del paese, senza finti buonismi. E' veronon basta, c'è bisogno di colpire il cuore della delinquenza organizzata e non solo gli arti, e c'è anche bisogno di un'azione culturale forte di dialogo e integrazione. Ma il concetto più importante è che una cosa non esclude l'altra, si può essere di sinistra e amare la sicurezza, si può voler starde sicure e desiderare l'integrazione.



permalink | inviato da Diletta il 8/9/2007 alle 18:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
26 luglio 2007
Piante da interno
Anche quest'anno i genitori del mio fidanzato se ne sono andati in vacanza, lasciando la sottoscritta alle prese con la custodia della loro casa e dell'incolumità del caro figlio.
Ora, poichè in molti conoscono il mio fidanzato, per clemenza sorvolerò sulle tante piccole (mmm...) cose che potrebbe fare meglio (così tanta gentilezza da parte mia mi stupisce) nel suo nuovo ruolo di casalingo disperato. Mi concentrerò sul fatto che questo ragazzo, come la maggior parte dei maschi figli unici italiani,  gode nel vedersi trattare come un micio da accudire, carezzare e nutrire dalla fidanzata, aspettando il ritorno della mamma. Ma quello che più mi sconvolge, è che lui, al di là delle apparenze, non è mammone, non si lamenta della tavola apparecchiata storta e del letto rifatto in fretta, lui è più simile ad un vegetale: dove lo metti sta, cascasse il mondo. Questo, forse, è un problema da risolvere prima del matrimonio.




permalink | inviato da Diletta il 26/7/2007 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
20 luglio 2007
Firenze
Firenze.
Bella come il sole abbagliante di Agosto, la mia città è un delicato velo steso tra dolci colline, dove l'uomo si riconosce ed incontra.
Il caldo dell'estate avvolge piazza S. Giovanni, quella piazza che incanta e sconvolge la mente ed il cuore, quella piazza che non basta a se stessa, quella piazza che in ogni stagione richiama alle narici la sensazione di una perenne primavera, uno sbocciare continuo della vita e della genialità.
Una città complicata, Firenze, dove il fine spirito dei suoi abitani è una continua canzonatura, un continuo chiacchericcio, un sempre nuovo e mutevole umore. Amo  Firenze, perchè ogni volta che scendo dal treno e scorgo S.Maria Novella, gli occhi si eccitano e il cuore si allarga, e penso che se potessi contenerla, vorrei far mia la città con un solo respiro.




permalink | inviato da Diletta il 20/7/2007 alle 10:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
19 luglio 2007
Salutare Caos
Se devo essere sincera, trovo questo periodo di candidature a segretario del PD e controcandidature, molto stimolante.
Al di sopra del fatto che Veltroni mi piace da tempi non sospetti, il vero e proprio appassionante divertimento sta nel fatto che finalmente mi sembra di assistere ad un processo politico che DS e Margherita non riescono a controllare fino in fondo. Il meraviglioso meccanismo delle primarie, da tutti i progressisti osannato come innovazione per la partecipazione, sta creando scompiglio nelle dirigenze dei partiti, e questo credo che sia il risultato più importante ed in parte temuto.
Forse questo caos porterà devvero una ventata di aria nuova, quella ventata che chi come me parla da tempo di rinnovamento della classe dirigente e ricambio generazionale, aspetta con ansia.

Io nel frattempo aspetto.




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9 luglio 2007
Radical alternativi
Sono tornata, purtroppo per voi.
Voglio raccontarvi quello che mi è capitato qualche giorno fa.
Colleghi del mio ragazzo sono un gruppo d' ingegneri pisani. Ci invitano ad una cena a casa di una di loro, ovviamente vicino Pisa; io, scioccamente m'immaginavo un gruppo di occhialuti ragazzotti che si divertono a giocare con i numeri, ed invece  mi sono ritrovata in un mezzo ai boschi a mangiare zucchine biologiche alla griglia tra gentili donzelle avvolte in bianchi kaftani svolazzanti. Tutto perfetto, se non fosse per il vizietto d'infastidirmi, volutamente, con superficiali prese di posizione anticlericali, legittime, per l'amor del cielo, ma veramente indelicate e prive di ogni cognizione di causa. Ora, lo so che dovrei lasciar perdere, ma è più forte di me, l'ignoranza proprio non la reggo, e tanto meno l'arroganza. Si andava dall'abolizione della proprietà privata, alla volontà di farsi sbattezzare, mentre una madre insegnava alla figlia quindicenne le posizioni migliori per divertirsi con gli uomini, e di come lei, si era divertita per tutta la vita. Non sono moralista, ognuno educhi i propri figli come vuole, si sbattezzi quanto vuole e maledica la chiesa e preti quanto ritiene opportuno,  c'è libertà  in democrazia, ma come do rispetto, altrettanto ne pretendo, perchè nessuno può dirmi cosa devo pensare, con arroganza e presunzione.
Quelli li conosco, ci sono a destra e a sinistra, atei e religiosi, sono quelli che vivono la loro vita contro qualcosa, adattandosi a quello che l'ambiente richiede.
 



permalink | inviato da Diletta il 9/7/2007 alle 19:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
POLITICA
13 giugno 2007
Pensieri
Ci sono varie cose che mi fanno riflettere sull'impostazione del nuovo Partito Democratico.

Punto primo, questo partito ha tutta l'aria di essere qualcosa di già visto, già sentito: dove sono i contenuti? Ogni volta, se mi fermo a pensare sul perchè sto impegnandomi per il pd, impiego più di cinque minuti per formulare la motivazione per cui  dovrei sciogliere il mio partito per farne uno nuovo con chi in fondo è piuttosto lontanuccio dalle mie idee.

Punto secondo, in questa fase di limbo, tutti, ma proprio tutti, si sono fatti prendere dalla sindrome del "bomba libera tutti", detta anche "io speriamo che me la cavo" aspettando di ricollocarsi all'interno del nuovo soggetto.

Punto terzo, si sono accorti che i giovani e le donne vanno di moda, sopratutto dopo la figuraccia del comitato promotore dall'età media di 57 anni, ed ora spuntano fuori tutte quelle belle facce giovani che non aspettavano altro di essere  cooptate, approfittando del fatto che i partiti devono rifarsi il trucco: incisività reale, quasi nulla.

Per fortuna poi c'è la gente normale, quella che non è alienata come me dalla vita di partito, e che ha i piedi per terra, la quale, sa farci capire molto bene che se la sinistra non sa fare, il  consenso non l'ottiene per grazia ricevuta.





permalink | inviato da Diletta il 13/6/2007 alle 10:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
7 giugno 2007
Aldo e i Ragazzi di Locri
Perfetto: Ho preso 30 e lode ad un esame di letteratura italiana immenso, parlando dell'unico libro che non avevo letto...metafora della vita e della politica!

Volevo fare un post disimpegnato, assecondando i neuroni sopravvissuti alla performance di stamattina, ma non ci riesco, ho bisogno di condividere un pensiero che da giorni mi martella la testa.
Più precisamente da quando Aldo Pecora del movimento Ammazzateci Tutti, è venuto ad Empoli e ci ha raccontato un po' la vita di un giovane che ogni giorno sa di dover lottare con gente più grande di lui e che forse, nella lotta, potrà perdere la vita.

Aldo è simpatico, parla con sincerità e passione, mi stupisco quando scopro che ha un anno meno di me; ci racconta di quanto ami la Calabria, di come la mafia si stia sempre più istituzionalizzando e di come diventi difficile capire dove finisce la criminalità organizzata e dove incomincia lo stato.
Critica i giovani che cadono nella tentazione di essere cooptati dai vertici dei partiti, perdendo di autenticità e forza d'icncidere.

Dice, Aldo, che ha forti dubbi sul PD e sui partiti in genere, che il Sud aspetta ancora di essere unito al resto dell'Italia, ma tutti promettono per non mantenere, così lui, al quale la tessera della Margherita la fece Fortugno, ha deciso di starne fuori, e lasciare il movimento indipendente.

Allora penso: lì si muore per le proprie idee, qui non si ha il coraggio( a partire da me) di lottare per vivere. Perchè poi, non c'è differenza tra Nord e Sud, l'illegalità va combattuta, uvunque, a partire dai piccoli ricatti quotidiani che la propria vita, le proprie povertà umane, impediscono di affrontare, per pigrizia oppure per inettitudine.
Allora credo che la testimonianza di Aldo e di tanti ragazzi come lui sia importante, specie per chi come me fa parte del giovanile di un partito, perchè ci ricorda che la politica è prima di tutto mettersi in gioco, è prima di tutto testimonianza.







permalink | inviato da Diletta il 7/6/2007 alle 16:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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Curiosità
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Dieci misure di bellezza sono state date al mondo, nove sono
a Gerusalemme.
Dieci misure di dolore sono state date al mondo, nove sono
a Gerusalemme.









Forse un mattino andando in un' aria di vetro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, come un terrore di ubriaco.

Poi come su uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà tropo tardi; ed io me n' andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

(Eugenio Montale)

Where is the Life we have lost in living?
( T. S. Eliot)


 Ilibri di Libriamo (in ordine cronologico di presentazione)

_ La clinica dei sogni (Marta Fabi)

_Senza passare dal via. E' un giallo. (Simone Palucci)

_Esperimenti di felicità provvisoria (Matteo B. Bianchi)

_Riso Bianco (Alessandra Corsini)

_Inventario ( Rita Vitali Rosati)

_Tre Carte (Vittorio Scialè)

_Nella terra di nessuno c'erano tutti (Alessandro Salas)

_Rosso Anguria e la Luna (Terry Olivi)



Il telefilm cult del momento (già dalla prima puntata)



Il Telefilm cult dell'esistenza




Amori solo intellettuali


Giacomino


L'infinito

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»


Il grandissimo maestro della fenomenologia.

FABER


IL TESTAMENTO DI TITO


T
ito:
"Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.

Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:

ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:

ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:

guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:

ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:

io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".





IL CANNOCCHIALE